Mi ha addolorato osservare il fastidio di Pablo quando gli parlavo dei quaderni di Adrian.
Continuo a pensarci adesso che è partito per Roma
e mia tormenta l'idea che le sue espressioni di dubbio, di incertezza , e persino di incredulità,
fossero così simili a quelle che non mi risparmiava Linda, la mia ex moglie che mi crede un po' matto.
Mi dispiace che anche lui mi creda un visionario
perchè Pablo è musicista, dovremmo parlare la stessa lingua,
ed ero sicuro che capisse cosa c'è scritto in quelle pagine,
credevo che sapesse leggerle e penetrarle.
Forse è per neutralizzare questa amarezza che ho sentito il desiderio
di riprendere lo studio dei quaderni del nonno.
Sono sempre più convinto che questi quaderni nascondano una chiave importante,
una porta
che molti musicisti cercano.
Mio nonno stava organizzando il suo sistema
e tutti i capolavori che ne sarebbero nati
sono il frutto dell'elaborazione di questi quaderni.
E' qui che si nasconde la chiave.
Ormai gli appunti rimasti da pubblicare sono spesso fogli singoli
senza un ordine preciso e con una datazione incerta.
Sono indagini su un singolo argomento, come le risoluzioni eccezionali, la costruzione melodica,
o approfondimenti sulle none, sulla sesta napoletana, sulle scale artificiali...
Gli appunti che pubblico più sotto sulle risoluzioni eccezionali dell'accordo di settima di dominante
dimostrano la sistematicità del suo pensiero,
che muoveva con tenacia
verso l'organizzazione di quelle cattedrali sonore che si sono dimostrate sempre più aperte,
o vaganti, come è stato detto, ma allo stesso tempo così chiare, coerenti e unitarie.
Di seguito gli appunti di Adrian sulle risoluzioni eccezionali
della dominante. |